FITOTERAPIA, FARMACOLOGIA, PATOLOGIA GENERALE E FARMACOLOGIA

SALVIA: PROPRIETA’ E CONTROINDICAZIONI

salvia per ridurre il colesterolo e la glicemia

Quali sono le proprietà e le controindicazioni della salvia?

In questo articolo scoprirai che la salvia può essere utile per le sue azioni antispastiche, antisudorifere, neuroprotettive e decongestionanti. In modo particolare scoprirai ad utilizzare la salvia per ridurre il colesterolo e la glicemia.

salvia

La Salvia (Salvia officinalis L.) è un’erba spontanea che cresce in quasi tutta la regione mediterranea. Secondo diverse ricerche scientifiche, la salvia può essere di beneficio per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

In fitoterapia la droga è costituita dalle foglie essiccate che contengono flavonoidi, terpeni, tannini, fitosteroli e un olio essenziale.

Dal punto di vista terapeutico la salvia trova applicazione per il trattamento dei disturbi dell’apparato digerente (es. atopia gastrointestinale), degli stati infiammatori delle mucose orali (es. gengiviti) e delle vie aeree superiori. La salvia migliora le capacità cognitive poiché inibisce la colinesterasi (enzima deputato alla distruzione del neurotrasmettitore acetilcolina); può quindi essere impiegata con successo nella terapia di supporto all’Alzheimer e ai deficit di attenzione.

 

Per uso esterno la salvia è particolarmente indicata per il trattamento dell’Herpes simplex (HSV-1, HSV-2) in quanto dimostra forti azioni virucide anche a basse concentrazioni.

SALVIA OFFICINALIS PER RIDURRE IL COLESTEROLO

Gli estratti di piante capaci di azione agonista sul recettore attivato dai proliferatori dei perossisomi (PPARƴ) possono essere utili nel trattamento della dislipidemia e del diabete mellito di tipo 2, prevenendo i fenomeni degenerativi delle malattie cardiovascolari arteriosclerotiche. 

In uno studio clinico randomizzato e controllato con placebo della durata di 3 mesi e condotto su 40 pazienti con diabete di tipo 2 e iperlipidemici, è stato dimostrato che l’assunzione giornaliera di 500 mg di estratto di foglie di salvia officinalis è capace di ridurre il glucosio a digiuno, l’emoglobina glicata, il colesterolo totale, il colesterolo LDL, i trigliceridi e aumentare il colesterolo HDL in modo statisticamente significativo.

In un altro studio clinico randomizzato in doppio cieco e controllato con placebo della durata di due mesi e condotto su 67 pazienti (età media 56 anni) affetti da iperlipidemia, è stato dimostrato che l’assunzione di estratto di foglie di salvia (500 mg ogni 8 ore) è risultato efficace per ridurre il colesterolo totale, i trigliceridi, il colesterolo LDL, il colesterolo VLDL ed aumentare il colesterolo HDL senza provocare effetti collaterali.

In un altro studio clinico randomizzato in doppio cieco e controllato con placebo condotto su 105 pazienti con diabete di tipo 2 e iperlipidemici, è stato dimostrato che l’assunzione per due mesi di 500 mg di estratto di salvia tre volte al giorno in associazione alla terapia a base di gliburide, metformina e atorvastatina, è capace di ridurre ulteriormente il colesterolo totale, i trigliceridi, la glicemia, l’emoglobina glicata, aumentando il colesterolo HDL nel sangue.

 

Questi studi indicano che l’estratto di salvia può rivelarsi un’ottima strategia nutrizionale per migliorare la condizione dei pazienti affetti da diabete e dislipidemia

Naturalmente il mio consiglio è quello di intraprendere questo tipo di integrazione solo sotto controllo medico al fine di monitorare attentamente i risultati ottenuti.

DOSAGGI PER L’INTEGRAZIONE ALIMENTARE

Sebbene gli studi clinici considerino dosaggi di 500 mg di estratto di salvia (fino a tre volte al giorno), le dosi normali di utilizzo per le varie forme farmaceutiche oppure erboristiche sono:

– 4-6 g di foglie secche/die

– 160 mg di estratto secco per massimo 3 volte al giorno

– massimo 75 gocce di tintura madre al giorno

– infuso ottenuto con 1-1,5 g di erba essiccata in 150 ml di acqua, fino ad un massimo di due volte al giorno

Per ridurre il colesterolo alto o per la glicemia alta può essere di particolare aiuto l’estratto secco oppure l’infuso.

Per l’iperidrosi si consiglia un trattamento a base di infuso di salvia per 2-4 settimane.

 

SALVIA OFFICINALIS: CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI

Dal punto di vista tossicologico la salvia è una pianta sicura alle dosi normali di utilizzo; tuttavia si sconsiglia l’assunzione per periodi prolungati poiché potrebbe causare tossicità al sistema nervoso per la presenza di tuione e canfora, due sostanze ad azione convulsivante.

La salvia è controindicata durante la gravidanza e l’allattamento.

Bibliografia:

Bibliografia:

S. Kianbakht, F. Hashem Dabaghian, Improved glycemic control and lipid profile in hyperlipidemic type 2 diabetic patients consuming Salvia officinalis L. leaf extract: A randomized placebo. Controlled clinical trial, Complementary Therapies in Medicine, Volume 21, Issue 5, 2013, Pages 441-446, ISSN 0965-2299,

Kianbakht, S., Abasi, B., Perham, M. and Hashem Dabaghian, F. (2011), Antihyperlipidemic Effects of Salvia officinalis L. Leaf Extract in Patients with Hyperlipidemia: A Randomized Double-Blind Placebo-Controlled Clinical Trial. Phytother. Res., 25: 1849-1853. https://doi.org/10.1002/ptr.3506

Kianbakht S, Nabati F, Abasi B. Salvia officinalis (Sage) Leaf Extract as Add-on to Statin Therapy in Hypercholesterolemic Type 2 Diabetic Patients: a Randomized Clinical Trial.

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