FITOTERAPIA

PROBLEMI DI VISTA? PUO’ AIUTARTI IL MIRTILLO

mirtillo

Key word: Problemi di vista? Può aiutarti il mirtillo!

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Il mirtillo (Vaccinium myrtillus) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Ericaceae, diffuso in tutte le zone montane silicee dell’emisfero settentrionale.

In Italia cresce spontaneo nei boschi delle Alpi e dell’Appennino fino a 1000 m. di altitudine.

Il mirtillo è molto sensibile alla siccità, predilige terreni ben drenati, sciolti e acidi (pH 5); la pianta sopporta bene il freddo invernale ma è consigliabile coltivarla in luoghi protetti per ridurre il rischio di gelate che potrebbero compromettere il raccolto.

In fitoterapia vengono utilizzate sia le foglie che i frutti.

Dal punto di vista fitochimico le principali molecole contenute nei frutti sono:

  • Tannini
  • Antociani glicosidici (e.g. delphinidin, cyanidin, pelargonidin, hirsutidin, etc.)
  • Flavonoidi (e.g. hyperoside, quercitoside)
  • Zuccheri
  • Acidi organici

Mentre nelle foglie sono presenti buone quantità di:

  • Proantocianidoli
  • Catecoli
  • Piccole quantità di alcaloidi
  • Piccole quantità di acidi organici

PROPRIETA’ MEDICINALI ED EFFICACIA CLINICA

Il frutto del mirtillo (Vaccinium myrtillus) può essere utilizzato per trattare diversi disturbi:

  • Insufficienza venosa cronica
  • Lievi stati infiammatori della mucosa orale e della gola
  • Diarrea
  • Couperose
  • Invecchiamento cerebrale (miglioramento della funzione cognitiva)

Gli antociani, sebbene siano scarsamente biodisponibili, determinano effetti antiedematosi e vasoprotettivi molto importanti all’interno dell’organismo. Queste sostanze hanno la capacità di inibire le elastasi, le collagenasi, l’aggregazione piastrinica, la sintesi di trombossano A2 e la degradazione dell’AMP-c.

Possono quindi essere utili in diverse condizioni:

  • Migliorare l’elasticità dei tessuti della pelle
  • Trattamento degli stati edematosi e di insufficienza venosa
  • Prevenire la cardiopatia ischemica
  • Contrastare l’invecchiamento neuronale

Una delle proprietà più importanti del mirtillo è quella di

FACILITARE LA RIGENERAZIONE DELLA RODOPSINA

e

MIGLIORARE NOTEVOLMENTE L’ACUTEZZA VISIVA, SOPRATTUTTO IN CASO DI SCARSA PRESENZA DI LUCE.

L’estratto di mirtillo si è dimostrato efficace nella miopia, nella cataratta, nel glaucoma, nella sindrome dell’occhio secco e nelle retinopatie diabetiche.

L’azione stabilizzante sul microcircolo oculare può trovare applicazione per migliorare le condizioni di fragilità vascolare nei fumatori oppure nei pazienti affetti da aterosclerosi o retinopatie ipertensive.

Il gruppo di ricerca diretto da Yuri Nomi (Niigata University of Pharmacy and Applied Life Sciences, 265-1 Higashijima, Akiha-ku, Niigata 956-8603, Giappone) ha dimostrato che il mirtillo può essere un valido alleato per migliorare la qualità della vista (soprattutto in caso di glaucoma) e prevenire i disturbi visivi.

Un altro gruppo di ricerca diretto da A. Riva (Indena SpA, Milan, Italy) ha scoperto che l’assunzione di estratto standardizzato di mirtillo può migliorare la secrezione lacrimale e favorire il recupero della barriera antiossidante oculare, riducendo i sintomi della sindrome da occhio secco.

Perché il mirtillo fa bene alla vista?

Il mirtillo è efficace per vista poiché capace di rigenerare la rodopsina, una proteina di membrana che si trova principalmente nelle cellule a bastoncello della retina.

PROBLEMI DI VISTA (es. glaucoma, miopia, cataratta, sindrome da occhio secco, retinopatie diabetiche) 

PER PRESERVARE LA QUALITÀ DELLA VISTA

 

Forma Farmaceutica consigliata

  • ESTRATTO SECCO TITOLATO IN ANTOCIANOSIDI

  

Come si presenta il prodotto?

  • L’estratto secco titolato in antocianosidi (generalmente al 25-36%) si presenta sotto forma di capsule

Qual’è la dose di utilizzo?

  • E’ differente da prodotto a prodotto ma in generale varia da 50 a 520 mg/die (in tre dosaggi). Chiedi consiglio al tuo farmacista!

Quando si assume?

  • Si può assumere in qualsiasi momento della giornata.

Quanto dura il trattamento?

  • L’efficacia di questa pianta medicinale si osserva nel corso del tempo; in genere sono necessari alcuni mesi di trattamento (2-6 mesi) per apprezzarne i benefici.

Dal punto di vista tossicologico il mirtillo è generalmente ben tollerato ma i soggetti ipersensibili possono presentare disturbi gastro intestinali (es. irritazione intestinale, pesantezza, bruciore di stomaco, nausea) e/o eritemi cutanei.

I prodotti a base di mirtillo non devono essere assunti (salvo diversa prescrizione medica) in concomitanza a terapie anticoagulanti, anti-diabetici , anti-ipertensive ed anti-tumorali in quanto si potrebbero verificare interazioni farmacologiche anche gravi.

I prodotti a base di mirtillo sono controindicati in caso di gravidanza e allattamento.

Dott. Michele Moggio
Laurea Specialistica in Farmacia
Master in Naturopatia e Terapie Complementari

Bibliografia articolo:

Yuri Nomi,Keiko Iwasaki-Kurashige e Hitoshi Matsumoto, Therapeutic Effects of Anthocyanins for Vision and Eye Health, Molecules 201924(18), 3311

A. RIVA, S. TOGNI, F. FRANCESCHI, S. KAWADA2, Y. INABA, R. EGGENHOFFNER, L. GIACOMELLI, The effect of a natural, standardized bilberry extract (Mirtoselect®) in dry eye: a randomized, double blinded, placebo-controlled trial, European Review for Medical and Pharmacological Sciences, 2017; 21: 2518-2525

Altre fonti:

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