MALATTIE CUTANEE

ACHILLEA PER LA CURA DELLE FERITE, PIAGHE, PUNTURE D’INSETTO ED INFEZIONI CUTANEE

Achillea millefolium

Parola chiave: Achillea per la cura delle ferite, piaghe, punture d’insetto ed infezioni cutanee

Tempo di lettura: 4 minuti

ACHILLEA PER LA CURA DELLE FERITE, PIAGHE, PUNTURE D’INSETTO ED INFEZIONI CUTANEE

L’Achillea (Achillea millefolium) è un’erba medicinale perenne, appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae.

La droga è costituita dai capolini fioriti raccolti durante il periodo balsamico (piena estate) ed essiccati in atmosfera controllata per limitare la degradazione dei principi attivi in essa contenuti.

Dal punto di vista fitochimico l’achillea contiene moltissime molecole tra cui:

  • flavonoidi (apigenolo, luteolo e vari derivati glucosidici)
  • acidi fenolici (es. acido caffeico)
  • cumarine
  • lattoni sesquiterpenici (es. achillicina, achillina, ecc.)
  • olio essenziale

PROPRIETÀ MEDICINALI ed EFFICACIA CLINICA

L’achillea (Achillea millefolium) può essere utilizzata per il trattamento di diversi disturbi:

  • Mucosite da chemio e radioterapia
  • Emorroidi
  • Ragadi anali e al seno
  • Dismenorrea
  • Insufficienza venosa
  • Mal di testa o nevralgie
  • Ipertensione

Tra le proprietà fitoterapiche più importanti attribuite all’achillea possiamo annoverare

LA CAPACITA’ DI ACCELERARE LA GUARIGIONE DELLE FERITE

L’estratto di achillea riduce il rilascio di NO (ossido nitrico), di PGE2 (prostaglandina 2) e l’espressione dell’mRNA di molte citochine pro-infiammatorie.

Inoltre stimola la sintesi di collagene da parte dei fibroblasti e promuove la differenziazione sia dei fibroblasti che dei cheratinociti regolando alcune proteine segnale (es. β-catenina, Akt, etc.).

Il gruppo di ricerca condotto da Vanja Tadić (Institute for Medicinal Plant Research “Dr Josif Pančić”, Tadeuša Košćuška 1, 11000 Belgrade, Serbia) ha dimostrato con uno studio randomizzato in doppio cieco in vivo che l’estratto oleoso di achillea è dotato di spiccate proprietà antinfiammatorie ed è capace di stabilizzare il pH e migliorare l’idratazione della pelle.

In un altro studio condotto da Banzragch Dorjsembe (Natural Products Research Center, Korea Institute of Science and Technology, Gangneung, Republic of Korea) è stato scoperto che l’applicazione topica di estratto di achillea (Achillea asiatica) migliora significativamente la riepitelizzazione e la cura delle ferite dopo due settimane di trattamento.

Infine voglio ricordare lo studio in doppio cieco condotto da Maryam Hajhashemi (Departement of Obstetric & Gynecology, Isfahan University of Medical Sciences, Isfahan, Iran) su 140 donne per valutare l’efficacia clinica di un unguento a base di Achillea millefolium sulla guarigione delle ferite da episiotomia. I risultati di questo esperimento mostrano che l’achillea riduce il rossore, l’edema e l’ecchimosi delle ferite e potrebbe essere candidata come trattamento coadiuvante per i sintomi post-episiotomia.

FERITE (es. ferite ulcerose, ferite da taglio), PIAGHE (es. piaghe da decubito), PUNTURE D’INSETTO ed INFEZIONI CUTANEE

Forme Farmaceutiche consigliate per applicazione topica

  • ESTRATTO OLEOSO
  • ESTRATTO FLUIDO
  • INFUSO 

Come si preparano?

  • L’estratto oleoso può essere preparato in casa facendo macerare 20 g di pianta secca (capolini fioriti) in 100 g di olio di oliva per 45-90 giorni. Terminata la macerazione, si spreme e si raccoglie l’olio. Si lascia decantare per 24 ore, si filtra su carta e si conserva in recipienti scuri ed ermeticamente chiusi.
  • L’estratto fluido può essere acquistato direttamente in farmacia.
  • L’infuso si prepara versando 100 g di acqua bollente su 2 g di pianta secca (capolini fioriti). Si lascia in infusione 4-5 minuti, agitando di tanto in tanto. Si filtra e si lascia intiepidire/raffreddare.

Come si utilizzano?

  • L’estratto oleoso, l’estratto fluido e l’infuso si applicano a piccole dosi sulla pelle aiutandosi con una garza sterile.
  • Si lascia assorbire per qualche minuto.

Quando si utilizzano?

  • Si applicano 2-3 volte al giorno.

Quanto dura il trattamento?

  • Il trattamento può continuare (salvo diversa prescrizione medica) per qualche settimana fino a completa guarigione.

Dal punto di vista tossicologico l’achillea è generalmente ben tollerata ma i soggetti ipersensibili alle Asteraceae devono prestare massima attenzione poiché questa pianta medicinale potrebbe scatenare reazioni anafilattiche anche gravi.

L’achillea non deve essere assunta (salvo diversa prescrizione medica) in concomitanza a terapie anticoagulanti, antidepressive, anti-ipertensive ed ormonali in quanto si potrebbero verificare interazioni farmacologiche anche gravi.

La pianta non deve essere assunta in gravidanza e durante l’allattamento per la sua potenziale attività progestinica.

Dott. Michele Moggio
Laurea Specialistica in Farmacia
Master in Naturopatia e Terapie Complementari

Bibliografia articoli:

Vanja Tadić, Ivana Arsić, Jelena Zvezdanović, Ana Zugić, Dragan Cvetković, Sava Pavkov, The estimation of the traditionally used yarrow (Achillea millefolium L. Asteraceae) oil extracts with anti-inflamatory potential in topical application, Journal of Ethnopharmacology, Volume 199, 2017,Pages 138-148

Banzragch Dorjsembe, Hee Ju Lee, Myungsuk Kim, Batsuren Dulamjav, Tunsag Jigjid, Chu Won Nho, Achillea asiatica extract and its active compounds induce cutaneous wound healing, Journal of Ethnopharmacology, Volume 206, 2017, Pages 306-314

Maryam Hajhashemi ,Zinat Ghanbari ,Minoo Movahedi ,Mahmoud Rafieian , Atefeh Keivani, Fedyeh Haghollahi, The effect of Achillea millefolium and Hypericum perforatum ointments on episiotomy wound healing in primiparous women, The Journal of Maternal-Fetal & Neonatal Medicine10.1080/14767058.2016.127554931, 1(63-69)(2017)

Altre fonti:

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